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Mercoledì | 16.07.2008
16:07 Comdata: we dare! [ Generale ]

Sciopero nazionale in tutte le sedi, grande successo a Torino e Ivrea
L'amministratore delegato perde le staffe e ordina la serrata

L'avevamo promesso e così è stato: i lavoratori e le lavoratrici di Comdata, la più grande azienda italiana di call center in outsourcing, hanno incrociato le braccia per tutta la giornata contro l'accordo firmato da direzione aziendale, Cgil e Cisl, che lega il premio di risultato agli incrementi dei ricavi annuali, istituisce maggiore flessibilità oraria, aumenta il controllo a distanza degli operatori ed infine cerca di mettere le mani nelle tasche già semi-vuote dei lavoratori attraverso l'istituzione di una polizza sanitaria integrativa.
Nonostante il boicottaggio di Cgil e Cisl, nonostante le aperte intimidazioni di capi e capetti, la maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici hanno risposto all'appello di FLMU-CUB, COBAS e UIL per la disdetta dell'accordo e la riapertura di un tavolo di trattativa che punti all'ottenimento dei buoni pasto, allo scatto automatico di livello dopo 36 mesi e ad un vero premio di risultato non vincolato al tasso di incremento, ma al totale dei (tanti) profitti fatti dall'azienda.
In particolare, a Torino ed Ivrea, i due presidi organizzati dai Collettivi Lavoratori Comdata (CUB e COBAS) e dalle RSU della UIL hanno visto una massiccia partecipazione. Nella commessa ENI è andato in tilt il numero verde, in quella Vodafone di Ivrea su 400 lavoratori sono entrati in 20, in quella Wind-Infostrada i tempi di attesa sono biblici. In attesa di avere dati più precisi anche dalle altre sedi, la certezza di aver centrato il risultato è stata resa evidente dall'atteggiamento dell'amministratore delegato di Comdata, Lorenzo Codognotto. Presente a Torino, il numero uno dell'azienda ha dato in escandescenza apostrofando i lavoratori con un bel "fuori dai c.....!". Ma gli scioperanti, per niente intimiditi si sono a quel punto posizionati fuori dalla porta aziendale, occupando tutto il marciapiede antistante, ricordando al sig. Codognotto che quello è suolo pubblico e non proprietà di Comdata. A quel punto è stato dato l'ordine di chiudere le porte, impedendo quindi a tutti (anche ai crumiri!) di entrare per lavorare. Il presidio è continuato partecipato e rumoroso, dando un segnale inequivocabile all'azienda e ai sindacati compiacenti: quell'accordo va ritirato subito!
 
VOLANTINO SCIOPERO.doc
 

» caro codognotto... [Replica]

...in un articolo in rete in un intervista lei disse che gli operatori sono trattati cosi' bene che crean un circolo vizioso per cui loro poi trattan bene i clienti e cosi' via!beh mi sembra invece che siamo tutti incaxxati neri!e la mafia sindacati con ditta è stata smascherata...vergognatevi tutti e dateci un contratto almeno decente e non da fame!

Inviato da rivoluzione | 16/07/2008, 22:58

» [Replica]

colleghi, mi date qualche info in più per cortesia?
su come è andato lo sciopero nelle altre sedi, sull'atteggiamento di codognotto, sulle vostre richieste (al di là dei comunicati ufficiali che ho letto...) possibilmente per email, se mi aiutate pubblico sul sito tutta la verità (lo schifo che ho appena letto sull'accordo che hanno fatto passare....)
RESTIAMO UNITI E NON MOLLIAMO!
cets@hotmail.it
www.esternalizzatusorella.blogspot.com

Inviato da Ghebba, comdata care, Roma | 17/07/2008, 00:48

» [Replica]

(ai lavoratori che cercavano riparo dal sole a picco delle 2 del pomeriggio nell'atrio dell'ingresso di via Carlo Alberto)
"...se volete entrare a lavorare,entrate! ..sennò FUORI DAI COGLIONI! ..questa è casa mia!"

...seguita dalla serrata della porta d'ingresso eseguita dall'incolpevole guardiano.

no comment O_O

Inviato da Codognotto... | 17/07/2008, 17:37

» [Replica]

chi avesse scattato fotografie durante i presidi..

potrebbe metetrle online e postare qui i link x vederle?

grazie!

Inviato da foto testimonianze | 20/07/2008, 02:41

» Comdata [Replica]

Ciao,

dalla Comdata di Asti vi riporto che qui sembra essere passata più quella che possiamo definire la linea del "buonsenso" e cioè meglio l'accordo proposto, che andare ad una nuova contrattazione con l'azienda in cui alcune parti sindacali(come la UIL) si sono già giocate tutte le carte che avevano ed i rapporti sono da definire più che tesi...

E poi ragionando, seppur parliamo di un'azienda in crescita bisogna anche considerare che le richieste fatte a nome di tutti i dipendenti (ormai più di 5000) non possono portare a mettere in difficoltà la stessa azienda in un futuro prossimo... Per intenderci non vorrei avere grandi aumenti nel prossimo anno per poi essere in Cassa integrazione tra 2/3 anni (e di casi così se ne sono visti)e non definitemi sbrigativamente "krumiro", qui non si tratta di essere o meno filo-aziendali credo si tratti di essere semplicemente realisti e capire che la Comdata è cresciuta tantissimo in pochi anni e a piccoli passi anche le posizioni di tutti i dipendenti miglioreranno.

Concludo dicendo che in Comdata ci sono da 4 anni, ed in questi 4 anni posso segnalare che sono stati più gli eventi positivi che quelli negativi, che come dicevo a piccoli passi la situazione economica e non solo (ex logistica) è migliorata e credo migliorerà ancora, questo considerando in particolare il così non brillante momento dell'economia italiana non mi sembra poco...

Saluti a tutti

Inviato da Mauri | 20/07/2008, 19:05

» [Replica]

Meglio l'accordo proposto?
Mauri, non voglio entrare nel merito dell'accordo, ma come puoi accettare che un voto NEGATIVO di un accordo, da parte dei tuoi colleghi, possa essere ignorato bellamente?
Questo io non lo comprendo, davvero.
L'accordo potrà anche piacermi, ma non posso non essere solidale con i colleghi, la maggioranza, che hanno votato contro. Non si può accettare una cosa simile!

Inviato da sonia iv | 21/07/2008, 02:10

» x sonia iv [Replica]

Ciao Sonia,

credo che il rispetto reciproco delle varie sedi Comdata sia alla base di tutto e quindi non posso che rispettare tutti coloro i quali abbiamo votato per il NO, rimane comunque se non erro una maggioranza dei SI se prendiamo in esame tutte le sedi in Italia.

La cosa che cmq non mi quadra assolutamente e che alcuni nostri rappresentanti sindacali non si siano "svegliati" prima durante i primi incontri e che una volta passato l'accordo si siano così infervorati sino a rompere diversi rapporti sia all'interno dello stesso sindacato sia fra i vari sindacati...

sicuramente azienda a parte, tra sindacati c'è stata poca chiarezza e qualche gioco politico, passato sopra le teste di tutti noi dipendenti.

Inviato da Mauri | 21/07/2008, 17:03

» [Replica]

alle prossime elezioni ci ricorderemo di quanto successo e agiremo di conseguenza, no?
Però la maggioranza rimane per il no sul totale delle sedi italiane con una percentuale alta.
Non possiamo fare finta di niente e pretendere che i sindacati si comportino correttamente con noi se noi stessi non applichiamo un principio di democrazia. Se ha vinto il no non deve passare questo accordo e ripeto che non mi fa schifo l'accordo.Ma è stato rifiutato dal 98 % dei colleghi e non deve passare!

Inviato da sonia iv | 22/07/2008, 10:09

» Vittoria dei SI [Replica]

Comunque sia i dati relativi alle votazioni sull'accordo da parte dei dipendenti sono ancora un mistero...
A quanto mi risulta comunque hanno vinto i SI su tutte le sedi tranne che per TO e IV.

Inviato da Mauri | 22/07/2008, 17:11

» [Replica]

ma no io ho visto i verbali firmati da alcuni colleghi qui di ivrea e in bacheca c'era il risultato finale con tutto il dettaglio.
Ad asti una collega mi ha detto che i no erano al 90% e poi è stato confermato dal foglio in bacheca anche da loro.
c'era anche una circolare sui voti totali, dettagliata. Non credo che se mentissero lo farebbero con tanta cura, sarebbe stupido epoi i colleghi di molte sedi, colleghi che conosco, mi hanno detto che ha vinto il no dai voti su scheda. bisognerebbe cercare il foglio della uil coi risultati

Inviato da sonia iv | 23/07/2008, 12:47

» [Replica]

E' sufficiente consultare il sito della uil con i risultati delle votazioni.
Quelle fatte per iscritto intendo.

Ovviamente ci sono le votazioni sede per sede, dai un'occhiata ad asti.

Grande sonia, ciò che tu dici è il motivo per cui mi sono mossa su ivrea.

La democrazia non è un optional.

Inviato da Tristizia | 27/07/2008, 14:44

» trattamenti lavorativi - mobbin [Replica]

scopro solo oggi il blog, anche io lavoro in comdata a cernusco sul naviglio.

trattamenti lavorativi da schiavitù.

Cazzo!!!!

Fate bene!

Benissimo!|

Inviato da fabio | 07/11/2008, 19:50

» Comdata [Replica]

E se gli operatori/ci di Call Center se ne stanno in silenzio a vita, chi risponde ai clienti in attesa?
I dirigenti assumeranno i "vu cumprà talebani", con loro altro che sciopero.

Inviato da Timmy | 27/05/2009, 00:01

» La verità [Replica]

Lavoravo anch'io in un call center per molto tempo...
La classe dirigenziale ha come concetto che tutti gli operatori dei call center se li vedi in postazione devono essere paragonati e trattati alle lavoratrici cinesi nascoste nelle cantine clandestine. Tutti li ognuno nella loro postazione, l'unica differenza che al posto della macchina per cucire hanno dinnanzi un computer.

Inviato da Alessandro | 07/06/2009, 11:02
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